Ogni giorno sentiamo parlare almeno una volta di Intelligenza Artificiale, Emotiva, Creativa, ma anche Cristallizzata e Fluida.
Mentre l‘intelligenza Cristallizzata “contiene” tutto il sapere acquisito e consolidato nel tempo, l’Intelligenza Fluida possiamo definirla come la creatività, un modo di affrontare nuove situazioni, indipendentemente dalle conoscenze acquisite (Fonte).
Ed è proprio quest’ultima quella che se allenata all’apprendimento costante di argomenti anche diversi fra loro, aiuta a “mantenersi giovani” e aumenterebbe la felicità.
Oggi abbiamo anche l’AI a nostra disposizione, uno strumento che ha rivoluzionato il nostro modo di lavorare, di studiare e, a volte, di pensare.
Come sottolinea Luisa Carrada nella sua newsletter, sperimentare con l’AI è un’opportunità straordinaria. Tuttavia, quando si tratta di apprendere e sintetizzare nuove idee o informazioni, sarebbe meglio utilizzare i nostri “strumenti tradizionali” per 2 motivi:
- L’AI può commettere errori.
- Per argomenti nuovi, l’AI risulta inefficiente e a volte controproducente.
Questa idea, già maturata dalla mia esperienza, è stata rafforzata da un intervento esperto a una recente conferenza.
LINK alla newsletter: https://ilmestierediscrivere.substack.com/p/ma-quante-intelligenze-signora-mia
Un nuovo Pov
Nel mio lavoro quotidiano, l’AI è uno strumento indispensabile. La utilizzo per creare contenuti, progettare immagini e trovare ispirazione.
Come spiegato nel corso realizzato con 39Marketing – Connect human&digital , per chi, come me, lavora spesso in smart working, l’AI diventa una sorta di collega virtuale sempre pronto a dare feedback, porre domande, offrire nuove prospettive e a cui chiedere un parere per:
- Superare il blocco da foglio bianco.
- Verificare chiarezza e ottimizzazione SEO dei contenuti.
- Simulare un interlocutore che pone domande, testando così la solidità del mio discorso.
Per me creatività, idee, pareri, esperienza e professionalità sono attributi prettamente umani.
L’AI è innegabilmente un supporto prezioso, ma non sostituisce ciò che rende unico il lavoro umano e la capacità di costruire relazioni autentiche.
È uno strumento che amplifica le potenzialità, ma il cuore del successo resta l’elemento umano, capace di utilizzare l’intelligenza artificiale per esprimere al meglio il proprio valore e la propria visione.
In questo equilibrio tra umano e digitale si trovano le basi di un futuro lavorativo davvero innovativo e ricco di opportunità.
